SILENDO

Studi Strategici ed Intelligence... for dummies

CHI SONO

Utente: Silendo
Un appassionato di relazioni internazionali e studi strategici. In particolar modo di questioni connesse con l'intelligence. Per contattarmi: silendo@hotmail.it

Links

Abu Muqawama
Af-Pak Channell
Affari Internazionali
Afghan Conflict Monitor
American Enterprise Institute
American Security Project
Arms Control Association
Armscontrolwonk
Asia Times
ASPI
Atlantic Council
Baker Institute
Bankitalia
Belfer Center - Harvard
BESA Center
Bibliografia sull'Intelligence
Brookings Institution
Bruegel
Carnegie Endowment
Carnegie Middle East Center
Carnegie Moscow Center
CarnegieNPN
Center for American Progress
Center for Contemporary Conflict
Center for European Reform
Center for Naval Analyses
Center for New American Security
Center for Nonproliferation Studies
Centre d'Analyse Stratégique
Centre for Counterintelligence and Security Studies
Centro Alti Studi Difesa
CEPA
CERA
CF2R
CISAC - Stanford
Combat Studies Institute
Combating Terrorism Center
Commissione Parlamentare Antimafia
Confindustria - Centro Studi
CoPaSiR
Corriere della Sera
Council on Foreign Relations
Counterterrorism Blog
CPASS
CSBA
CSI - CIA
CSIS
CSP
CSS Analyses in Security Policy
CSSM
DCAF
Demos
DGAP
Dipartimento di Studi di Intelligence
ECFR
Ecole de Guerre Economique
Economist
ECSSR
Epistemes
EU Institute for Security Studies
EU-Russia Centre
Eurasian Home
Eurasianet
European Policy Centre
Evan Kohlmann
Facoltà di Giurisprudenza - UniMe
Fareed Zakaria
FAS
FAS - CIA
FAS - CRS
FAS - DNI
Fas - Strategic Security Blog
FATF
Financial Times
Finanza e Potere
Foreign Affairs
Foreign Policy
FPRI
FRS
FSI - Stanford
Geneva Centre for Security Policy
German Marshall Fund
Global Dashboard
Global Guerrillas
Global News
Globalsecurity.org
Gnosis
Governo italiano
Gulf Research Center
H-Net
Haaretz
Harvard International Review
Heritage Foundation
House Armed Services Committee
House Committee on International Relations
House Intelligence Committee
HSPI
Hudson Institute
Hudson Institute - Center on Islam
IAEA
IAFIE
ICT
IDSS
IEA
IGIER
IISS
INSS - Israele
INSS - USA
IntelCenter
Intelfutures
Intelligence & National Security
Intelligence and Terrorism Information Center
Intelligence Studies Section
International Crisis Group
International Journal of Intelligence and CounterIntelligence
International Monetary Fund
International Security
International Security Studies
Intuslegere
Investigative Project on Terrorism
IPPR Security Commission
IRIS
ISIS
ISIS - Europe
ISIS - Nuclear Iran
ISN
Istituto Affari Internazionali
Jamestown Foundation
Jerusalem Center for Pubblic Affairs
Jerusalem Post
JFK School of Government
JFK School of Government - Case studies
JFQ
JIOX
Jordanian Center for Strategic Studies
Journal of Strategic Studies
Laura Rozen
LaVoce.info
Leadership for Intell Professionals
Lexington Institute
Limes
Long War Journal
Master in Intelligence e Sicurezza Nazionale
McKinsey Global Institute
Mearsheimer
MEMRI
MEPC
MEPC - Journal
MERIA
Merlin
MESH - Harvard
Miller Center
MIPT
MIT/CIS
National Defense Intelligence College
National Interest Online
National Security Archive
National Security Journal
National Security Network
Nationalsecurity.org
Naval War College Review
NBER
NCTC
Nefa Foundation
New America Foundation
New York Times
Newsweek
Nixon Center
NoiseFromAmerika
Nuclear Threat Initiative
OCSE
ODNI
OpinionJournal
Oxford Intelligence Group
Papers - APSA
Papers - ISA
Parameters
Perspectives on Terrorism
Peter Bergen
Peterson Institute
PNSR
Radio 3 Mondo
Radio Radicale
RAND
RAND CGRS
RAND NSRD
Rassegna Stampa - Camera dei Deputati
Rassegna Stampa - Governo Italiano
Rassegna Stampa - Ministero degli Esteri
Rassegna Stampa - Ministero dell'Interno
Rassegna Stampa - Ministero della Difesa
Rassegna Stampa - Senato della Repubblica
Rassegna Stampa: MEF
Real Instituto Elcano
RES
Rethinking Seminar
Reuters
Reuters Alertnet
Ridgway Center
RIIA
Saban Center - Brookings
Secrecy News
Security Challenges
Security Studies
Senate Armed Services Committee
Senate Committee on Foreign Relations
Senate Committee on Homeland Security
Senate Committee on Intelligence
Sentinel
Sicurezza Nazionale
SIPRI
Site Institute
Small Wars Journal
Source&Methods
START
Stephen Walt
Stimson Center
Strategic Studies Institute
Stratfor
Studies in Conflict & Terrorism
Terrorism and Political Violence
The Business of Government
The News International
Threatswatch
Time
Times
Truman National Security Project
UN Al-Qaida and Taliban Sanctions Committee
UN Millennium Project
UN Security Council Counter-Terrorism Committee
UNODC
VOX
W.E.Forum
Wall Street Journal
Washington Institute for Near East Policy
Washington Post
Window on Eurasia
World Bank
World Politics Review

I Libri che sto leggendo

"Making Harvard Modern" di M. e P. Keller - "Intelligence and National Security Policymaking" AA.VV.

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
Locations of visitors to this page
venerdì, 20 novembre 2009

"Come funzionano i Servizi Segreti"

Vi segnalo il nuovo libro di Aldo Giannuli. Ho appena iniziato a leggerlo ma sembra molto promettente.

postato da: Silendo alle ore 20:58 | link | commenti
categorie: italia, intelligence

Una fondazione sull'Intelligence

NTELLIGENCE: COSSIGA E MINNITI PRESENTANO FONDAZIONE ICSA

(AGI) - Roma, 19 nov. - Si chiama Icsa, Intelligence culture and strategic analysis, la fondazione voluta da Francesco Cossiga e Marco Minniti per studiare i problemi legati alla sicurezza. La fondazione e' stata presentata
oggi ed ha come obiettivo quello di analizzare i principali aspetti alla sicurezza nazionale interna ed esterna, all'evoluzione dei modelli di difesa militare dalle minacce esterne, alla crescita dei principali fenomeni criminali e illegali in Italia e all'estero, alla sicurezza informatica e tecnologica dello Stato e dei cittadini, soprattutto in relazione alla crescente globalizzazione economica, finanziaria e giuridica. Il consiglio scientifico e' formato da Gianfranco Battelli, ex direttore del Sismi, Gianni Castellaneta, ex ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti, Carlo De
Stefano, direttore della direzione centrale della polizia di prevenzione, Andrea Monorchio, gia' ragioniere generale dello Stato, Ludovico Ortona, gia' ambasciatore d'Italia a Parigi, Paolo Savona, professore di politica economica e geopolitica alla Luiss, Sergio Siracusa, ex direttore del Sismi.
Alla presentazione della nuova fondazione ha partecipato questo pomeriggio il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega ai servizi, Gianni Letta e il direttore del Dis, Gianni De Gennaro. Marco Minniti ha spiegato che la fondazione nasce dalla necessita' di occuparsi della sicurezza del paese senza nessun vincolo politico ma solo guidata dall'idea di fare qualcosa per la Repubblica italiana. Per Gianni Letta "lo spirito, le finalita' e gli obiettivi della nuova fondazione si muovono in uno spirito repubblicano, apartitico, per questo cio' che produrra' la fondazione Icsa verra' tenuto in grande considerazione". (AGI)

postato da: Silendo alle ore 20:55 | link | commenti
categorie: italia, intelligence

La minaccia jihadista al nostro Paese

L'analisi di Dario Cristiani pubblicata sul sito della Jamestown Foundation.

PS scoperta grazie a Jackall...


postato da: Silendo alle ore 20:44 | link | commenti
categorie: italia, terrorismo
mercoledì, 18 novembre 2009

Riuscirò...

... entro domenica a scrivere un post sull'intelligence di Sua Maestà???
Mah...

postato da: Silendo alle ore 18:26 | link | commenti (4)
categorie:
martedì, 17 novembre 2009

L'Iran ha altri impianti segreti?

Se lo chiedono anche gli ispettori delle Nazioni Unite nel report appena presentato dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica:

"The Agency further indicated that it still had questions about the purpose for which the facility had been intended and how it fit into Iran’s nuclear programme. The Agency also indicated that Iran’s declaration of the new facility reduces the level of confidence in the absence of other nuclear facilities under construction and gives rise to questions about whether there were any other nuclear facilities in Iran which had not been declared to the Agency"

Qui un articolo del New York Times.

postato da: Silendo alle ore 08:22 | link | commenti (4)
categorie: stati uniti, iran, petrolio ed energia
lunedì, 16 novembre 2009

Ha vinto la CIA

Qualche mese fa il Direttore dell'Intelligence Nazionale (DNI) Dennis Blair ed il Direttore della CIA Leon Panetta erano entrati in pesante contrasto in merito al potere di nomina dei capi dell'intelligence USA nei Paesi stranieri.
Lo scontro è stato appena risolto dal Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, la quale ha dato partita vinta alla CIA.

postato da: Silendo alle ore 22:18 | link | commenti
categorie: stati uniti, intelligence
domenica, 15 novembre 2009

Dal New York Times...

.... il ritratto di Khaled Sheikh Mohammed, l'ideatore dell'attacco alle Torri Gemelle e l'attacco della guerriglia contro un'installazione dell'ISI pakistano.

postato da: Silendo alle ore 23:54 | link | commenti
categorie: terrorismo, stati uniti, pakistan, guerriglia, al qaeda

Il ruolo dell'intelligence nella strategia sull'Afghanistan (riflessione di mezzanotte)

Confesso che più Obama ritarda la sua decisione più trovo interessante riuscire a capire, nel dettaglio, che tipo di processo decisionale è in opera in queste settimane.
Giornali come il
New York Times o il Washington Post oltre ai vari siti specializzati come Laura Rozen o The Cable
, pubblicano giornalmente analisi molto dettagliate su quanto sta succedendo nelle stanze degli apparati della sicurezza nazionale statunitense.
Si discute del ruolo del Dipartimento di Stato, di quello del Pentagono, dell'attività del Consigliere per la Sicurezza Nazionale e di quello del suo staff ma si nomina poche volte l'Intelligence USA e, soprattutto, il DNI, Dennis Blair.
Sarà perchè il ruolo è, in questo frangente, ridotto oppure perchè l'attività dell'intelligence deve restare segreta?
Conoscendo il sistema USA opterei per la prima ipotesi...

postato da: Silendo alle ore 00:00 | link | commenti
categorie: intelligence
sabato, 14 novembre 2009

Internet e la Jihad


postato da: AllegraBrigata alle ore 20:15 | link | commenti (41)
categorie: terrorismo, al qaeda

Gli studi sull'intelligence francese

Carissimi lettori, vi segnalo questo saggio (in francesce) sugli studi di intelligence in Francia.

Les Etudes Sur Le Renseignement en France

postato da: Silendo alle ore 11:07 | link | commenti
categorie: francia, intelligence
venerdì, 13 novembre 2009

Il futuro della NATO...

... secondo Andrea Gilli.

dal
Foglio.it
di Marco Valerio Lo Prete

Non è detto che per parlare di Alleanza Atlantica non si finisca, sempre e comunque, a discutere anche di economia internazionale. Anzi. In
uno studio presentato ieri a un seminario a porte chiuse e curato da Andrea Gilli per il dipartimento di Studi d'intellligence strategica e sicurezza della Link Campus University, diretto dal Comandante Francesco D'Arrigo – titolo: "La Nato a sessant'anni: il futuro di un'Alleanza" – le riflessioni di natura economica non mancano.

Nella prima parte della ricerca, che 2+2 ha letto, si descrive infatti, con dovizia di dati e soprattutto di riferimenti bibliografici alla letteratura anglosassone, l'evoluzione post-Guerra Fredda del sistema di relazioni internazionali. Per descrivere quella che definisce "transizione alla multipolarità", Gilli dedica ampio spazio ai cambiamenti avvenuti nella sfera economica. "Il primo segnale dell'ascesa del Resto del mondo, come l'ha descritta brillantemente Fareed Zakaria, è la rapida e continua crescita economica di aree che non siano quella occidentale e giapponese. Le implicazioni sono riassunte perfettamente in un report della società di consulenza Accenture, 'The Rise of the Multi-polar World': 'Il dominio economico collettivo di Stati Uniti, Europa e Giappone – la cosiddetta triade – sta sfumando in un potere economico maggiormente diffuso, visto che le economie dei paesi in via di sviluppo contribuiscono per una quota sempre crescente della produzione, del commercio e degli investimenti globali".

Non mancano i numeri a sostegno della tesi, a partire da quelli usati per descrivere l'evoluzione dei paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina): "Mentre nel 2000 il loro pil combinato rappresentava il 26 per cento dell'economia Usa, nel 2007 esso era pari al 51 per cento e nel 2008 al 58 per cento". Stesso discorso per la categoria più ampia dei paesi in via di sviluppo: "Nel 1990 essi rappresentavano il 90 per cento del pil globale. Nel 2006 il 46 per cento e entro il 2015 la loro quota supererà probabilmente quella rappresentata dagli Stati Uniti, l'Europa e il Giappone assieme".

Per un'analisi non scontata di quello che tutto questo significherà per il futuro della Nato, consigliamo di
leggere direttamente qui. (Unico avvertimento: il paper, seppur scritto da autore italiano, è in lingua inglese).

postato da: Silendo alle ore 23:15 | link | commenti (9)
categorie: nato
giovedì, 12 novembre 2009

Le ripercussioni della Seconda Guerra del Libano

"A Victory for Islamism? The Second Lebanon War and Its Repercussions", l'analisi di Magnus Norell (già analista dell'intelligence svedese e dello Swedish National Defense College).

postato da: Silendo alle ore 11:10 | link | commenti
categorie: terrorismo, libano, israele, hezbollah, guerriglia

12 novembre


postato da: Silendo alle ore 08:00 | link | commenti (5)
categorie: italia
mercoledì, 11 novembre 2009

Al Qaeda: un'analisi poco ortodossa


postato da: Silendo alle ore 22:30 | link | commenti
categorie: terrorismo, al qaeda

Consiglieri per la sicurezza nazionale

Dal sito dell'Atlantic Council una serie di interviste a consiglieri per la sicurezza nazionale (NSA) americani: Brzezinski (NSA di Carter), Scowcroft (NSA di Ford e di Bush Sr.), Rice (NSA di Bush Jr.), Jones (attuale NSA).

postato da: Silendo alle ore 21:32 | link | commenti
categorie: stati uniti, studi strategici
martedì, 10 novembre 2009

La caduta del Muro di Berlino


postato da: AllegraBrigata alle ore 12:44 | link | commenti
categorie: stati uniti, russia, studi strategici
lunedì, 09 novembre 2009

News dalla Comunità d'Intelligence statunitense

La conferenza del vice Direttore per la raccolta ed il discorso del Direttore Blair.

postato da: AllegraBrigata alle ore 15:12 | link | commenti
categorie: stati uniti, intelligence

Grand Strategies

Su ordine del Supremo, e per farvi iniziare piacevolmente la settimana festeggiando il ventennale della caduta del Muro di Berlino, vi segnalo questo articoletto pubblicato sul sito del Council on Foreign Relations: "The Fall of the Wall and American Grand Strategy".

postato da: AllegraBrigata alle ore 07:58 | link | commenti
categorie:
domenica, 08 novembre 2009

"L'intelligence frena ma la minaccia è più concreta"

da La Stampa.it
di Guido Ruotolo

"Davvero ci sono cellule alqaediste pronte ad entrare in azione, sul nostro territorio? L’allarme lanciato dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nel corso di un incontro con la stampa estera, è preoccupante. E lascia smarriti gli analisti (ma anche i magistrati) dell’antiterrorismo di casa nostra. E’ vero che Maroni è rimasto nel vago, non ha detto «sappiamo che stanno per entrare in azione cellule terroristiche», che di terrorismo «franchising», «fai da te», si era discusso al G6 di Londra l’altro giorno, ma l’enfasi con la quale ha pronunciato la sua preoccupazione sembra dettata da una valutazione politica più che da informazioni di prima mano su un rischio incombente.

Almeno è questo lo scenario che si delinea a sentire chi, ai vari livelli, si occupa di contrasto, prevenzione, repressione del terrorismo. Giustificando la forzatura del ministro: «Forse in questo modo voleva convincere i riottosi nel governo a dare il via libera ai fondi che servono per la sicurezza. E poi, naturalmente, il ministro ha voluto sottolineare la sua contrarietà alla legge che dimezza i tempi per la cittadinanza italiana agli stranieri residenti in Italia».

Fatta questa premessa, gli analisti e gli esperti dell’Antiterrorismo non sottovalutano affatto il pericolo del terrorismo internazionale: «La minaccia è reale, e riguarda tutti i Paesi dell’Occidente, e non siamo in grado di dire quando finirà». Precisano diverse fonti accreditate: «Fino a ieri in Italia erano presenti cellule jihadiste che si autofinanziavano, organizzavano proseliti da inviare in Afghanistan o in Pakistan per addestrarsi e poi per andare a combattere. Ed erano cellule in contatto sicuramente con organizzazioni alqaediste. Gli stessi estremisti islamici presenti in Italia avevano una frequentazione con altri “fratelli” in altri Paesi d’Europa. Viaggiavano, pendolari del terrorismo internazionale. Mentre prima l’Italia era un territorio di transito adesso, è vero, rischia di diventare anch’essa un teatro d’azione». Lo spartiacque che fa pensare che adesso il rischio di un attentato in Italia sia più «concreto» che rispetto al passato è l’attentato di Milano, del 12 ottobre scorso, alla caserma di piazzale Perrucchetti. Se l’ordigno costruito dal kamikaze libico Mohamed Game fosse stato ben confezionato, avremmo avuto una strage, con diversi morti. Ma a tuttora, per chi sta conducendo le indagini non sono emerse relazioni internazionali: «Non sono emersi contatti con altre organizzazioni. Game e i suoi due complici, le cui posizioni vanno meglio interpretate, non facevano parte di una cellula eterodiretta».

A sentire analisti, esperti, investigatori e inquirenti, finora non sono emerse tracce che possano far sospettare che «in Italia le cellule terroristiche si stanno addestrando per compiere attentati». Però è anche vero che proprio l’eccellente attività di prevenzione e di repressione di attività terroristiche ha stroncato una cellula che aveva il compito di addestramento e supporto logistico alle attività di terrorismo islamico. Era il luglio del 2007, a Perugia. Commentò l’allora ministro dell’Interno, Giuliano Amato: «Sono stati sventati rischi concreti. Non sappiano dove, se in Marocco o in Italia».

Proprio nei giorni scorsi, il capo di questa cellula, Mostapha el Korchi, ex imam della Moschea di Ponte Felcino, è stato condannato a sei anni di reclusione, a quattro gli altri due complici. La cellula aveva nella sua disponibilità potassio nitrato e ammonio nitrato, componenti per micidiali ordigni. E via Internet si documentavano su come fabbricare ordigni. Terroristi «fai da te»."


postato da: Silendo alle ore 10:07 | link | commenti (1)
categorie: italia, terrorismo, intelligence, al qaeda
sabato, 07 novembre 2009

Gli obiettivi cinesi nel Golfo Persico...

... analizzati in un China Brief della Jamestown Foundation.


postato da: Silendo alle ore 07:39 | link | commenti
categorie: cina, iran, medio-oriente, petrolio ed energia
venerdì, 06 novembre 2009

La nuova strategia afghana dell'Amministrazione Obama...

... ci siamo?
Secondo Josh Rogin fra una decina di giorni i risultati della review dovrebbero essere resi pubblici:

Afghan strategy rollout imminent

Fri, 11/06/2009 - 3:59pm

There are increasing signs the administration is wrapping up its Afghanistan strategy review and planning a rollout for the week beginning November 16, immediately after President Obama and other top officials return from Asia.

Reliable sources tell The Cable that the review has entered its final stages, with Defense Secretary Robert Gates and National Security Advisor Jim Jones now taking the lead and putting on the final touches.

Today, Special Envoy Richard Holbrooke cancelled a planned speaking event scheduled for Wednesday, November 18, at the Women's Foreign Policy Group, "due to unforeseen changes in the speaker's schedule," a group representative said.

And the administration sent a team to Brussels this week to consult with all 43 member nations of the International Security Assistance Force, including all 28 NATO nations.

"Their trip will serve to both brief allies on where our efforts stand and to hear their comments and questions about the review," said Michael Hammer, spokesman for the National Security Council.

Meanwhile, certain embassy representatives in Washington have started to receive notice that they will be "consulted" about the Afghan strategy review soon, which some took as a signal that the review was pretty much done and the process of briefing it to stakeholders was beginning.

Hammer said that consultations have been ongoing since the start of the review and cautioned not to read too much into any particular set of meetings. But sources both inside the government and in the larger diplomatic community in Washington are now standing on high alert, preparing for a rollout many feel is imminent.

"We've all been waiting for that call," one Western European diplomat said.


postato da: Silendo alle ore 23:43 | link | commenti
categorie: stati uniti, afghanistan